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La squadra del Caraglio, non disponendo di un
campo sportivo, partecipa al campionato giovanile
C.S.I. giocando sul campo d'allenamento del Cuneo, di
fronte allo stadio fratelli Paschiero. I giocatori
"più anziani Pier Luigi Gigi- Abbà e Luigi Gigi
Bianco, con una Fiat 1100 ed una 500, portavano la
squadra a giocare a Cuneo. Quell'anno la squadra si
classificò 2a dietro all' Auxilium Cuneo.
D'estate la squadra, integrata da calciatori
più esperti, caragliesi che militavano nel Cuneo, nel
Busca, nella Pro Dronero, nei Tommasini Cuneo, vinse
il Torneo notturno "Città di Cuneo", che si giocava
sui campi dei "Salesiani", sponsorizzata dal Cav.
Domenico Musso, titolare del Bar del "Tranvai".
Furono questi successi che spinsero il Cav.
Luigi Pasquale a cercare un appezzamento di terreno
per costruire un nuovo campo sportivo a Caraglio.
Coadiuvato da PierLuigi Abbà,Umberto Servetto, Ugo
Cartei, Aldo Rovere e Pier Carlo Ravaioli vennero
individuate due aree: una verso il Filatoio Rosso e
l'altra verso Cuneo; subito dopo
il ponte sul
Grana. L' Amministrazione Comunale non era però.
interessata a questo intervento e non se ne fece
nulla.
C'era nel Torrente Grana accanto al ponte di
via Bernezzo, una "gravera" di notevoli dimensioni,
incolta improduttiva, alberata, luogo adatto alle
"coppiette" e ai primi motorini truccati che, con le
montagnole ricavate dai cumuli di detriti ivi
scaricati, praticavano il motocross. Fu proprio li, ad
esempio, che Roberto Boano fece i primi salti che lo
portarono in seguito titolo italiano di motocross.
Era un'area in parte privata, in parte
demaniale, in quanto per salvare l'abitato di
Caraglio dalla famosa alluvione del 1949, il
Torrente Grana, subito dopo il ponte della Vallera,
era stato deviato a destra e aveva così inondato via
Bernezzo passando proprio dove ora ci sono il campo
sportivo e lo sferisterio;
Nell'alveo creato si era formata un'isola di
proprietà della signora Maddalena Perotti, Michele
Abbà, (fratello di Gigi) ed Adriano Armando. La
signora Pernotti non fu intenzionata a vendere, il
signor Michele Abbà concesse l'area a titolo gratuito,
mentre il signor Armando la cedette la sua proprietà,
circa tre giornate, ad un modico prezzo in
considerazione dell'uso pubblico. che se ne faceva.
Il costo di questo acquisto venne interamente pagato
dai signori menzionati in precedenza senza
l'intervento del Comune.
I
lavori iniziarono speditamente nella primavera del
1966, i mezzi meccanici impiegati erano della Ditta
Morino, ditta per la quale lavorava PierLuigi Abbà,
che, gratuitamente, portava il terreno di coltura dai
vari cantieri che la sua ditta appaltava dove era
stato preparato un fondo con fascine di rami per
favorire il drenaggio dell'acqua e la morbidezza del
terreno, fu poi seminata l'erba, non prima di aver
raccolto tutte le pietre che emergevano ogni volta
dopo le varie rullature. Va detto che alla raccolta
delle pietre parteciparono tutti i ragazzi calciatori
e giovanissimi sotto la direzione del Cav. Lorenzo
Gribaudo, suocero del Cav. Pasquale, che poi si dedicò
a girare e spostare le girandole dell'irrigazione per
favorire la crescita dell'erba su tutta l'area. Il
1966 trascorse così in attesa che la prima vera
successiva, dopo lo scioglimento della neve,
restituisse un nuovissimo campo da calcio; Intanto
ancora per un anno si partecipò al campionato C:S.I.
a Cuneo. In primavera si sistemò anche una recinzione
con rete metallica, si piazzarono le porte, il tutto
fornito dalla.C.M.C. (Carpenterie Metallurgiche
Caragliesi), in modo particolare da Edoardo Ansaldi, e
fu posato un box prefabbricato, donato dalla Ditta
Enrici che doveva fungere da spogliatoio per la
squadra ospite.
Fu quindi
costituita l’Associazione Calcio Caraglio, con il
verde ed il nero come colori sociali, che erano i
colori della maglia del Venezia che allora militava in
serie A, col seguente Direttivo: Presidente Pasquale
Luigi, Vice Presidente
e preparatore atletico Servetto Umberto, Segretario
Edoardo Ansaldi, Consiglieri Rovere Aldo, Rossi
Alessandro, Fogliame Attilio, Cartei Ugo e Occelli
Domenico, Fotografo Ravaioli Pier Carlo, Medico
Sociale Dottor Chiapello Giovanni. La signora Gribaudo
Clara in Pasquale era addetta all'abbigliamento, cioè
lavaggio e stiro
di maglie, pantaloncini e calzettoni, mentre Romualdo
Gillio e Pierino Nebiolo erano addetti al pulizia e
tracciatura,
con la calce, delle righe del campo e Pieraldo Parola
si occupava del taglio dell' erba.
La. sede fu concessa dal Comune al primo piano di
via Raposo, uno dei locali attualmente utilizza1i
dalla biblioteca, con la possibilità di utilizzo del
locale adibito a palestra, quando i locali erano
utilizzati. dalla Scuola di Avviamento Commerciale,
per la ginnastica settimanale.ed invernale diretta.in
un primo tempo da Umberto Servetto ed in seguito
dall'Insegnante Adriano Armando.
Venne così costituita la squadra con 21 tesserati
(vedi elenco) facendo rientrare alcuni ragazzi
che giocavano
altrove (rispettivamente Carlo Faccia dal Busca,
Alberto Garino dal Cuneo, Nicodemo Gigetto Gariup dal
Dronero} ed inserendo Paolo Zavattaro dal Cuneo,
Vincenzo Tardivo e Carlo Giraudo dal Peveragno.
ELENCO GIOCATORI dell'A. C. CARAGLIO Camoionato
3a Categoria 1967 /1968
l) Gariup Nicodemo (portiere), 2) Mellano Bruno
(portiere), 3) Raffetto Armando (portiere), 4) Lerda
Luciano (Terzino), 5) Ribero Giovanni (Terzino), 6)
Beccaria Piero (Terzino), 7) Tardivo Vincenzo
(Terzino), 8) Abbà Felice (Mediano), 9) Morisiasco
Mario (Mediano), lO) Serale Ezio (Mediano), 11) Abbà
Pier Luigi (Mediano), 12).Pasquale Roberto (Ala), 13)
Fornara Carlo (Ala), 14) Giraudo Carlo (Ala), 15)
Zavattaro Gian Paolo (Ala), 16) Faccia Carlo
(Mezz'ala), 17) Mollo Guido (Mezz'ala), 18) Occelli
Domenico (Mezz'ala), 19) Servetto Umberto (Mezz'ala),
20) Galliano Mario (Centro Avanti), 21) Garino Alberto
(Centro Avanti).
Il Campo fu inaugurato nel mese di luglio 1967,
alla presenza del Sindaco Dott. Luigi Cornelio, del
Vice Sindaco Cav. Michele Menardo, della
Amministrazione Comunale, del Vicario Don Luigi Panero,
del Maresciallo dei Carabinieri Luigi Davì che ha
sempre assicurato il servizio d’ordine
per le partite
casalinghe.
Dopo la benedizione ed i discorsi delle autorità
l'inaugurazione è stata fatta con una partita
amichevole contro la.Cuneo Sportiva che venne
naturalmente persa per 4 a 1. Il Cuneo quell'anno
militava nel campionato semiprofessionistico di Serie
D, attuale C2. Il campionato 1967/1968 di 3’ Categoria
iniziò con un grande entusiasmo, le partite casalinghe
erano.seguite da tanta gente, il box prefabbricato
serviva da. spogliatoio per la squadra ospite mentre
il Caraglio e l'arbitro si serviva della sede sociale
che fungeva così da spogliatoio. Si facevano grandi
manifesti da affiggere nei bar ed altri locali del
capoIuogo e delle frazioni. Le trasferte arrivavano
fino a Camerana, Ceva, Bagnasco, Clavesana, Saluzzo,
Peveragno, Boves, Carrù, Cherasco, Cuneo. Si partiva
con il pullman di Piero Giorgis con i giocatori e
molti tifosi. I più focosi già allora erano Pier Paolo
Schena e Federico Ghigliano; che poi diventò anche
Presidente dall'Associazione. Quell'anno al tennine
.del campionato l'A.C. Caraglio giunse seconda; e si
perse la promozione solo a causa dell'inesperienza e
di alcune incomprensioni,
L'anno seguente, 1968/69, venne ceduto alla Cuneo
Sportiva, sempre in serie D, il pezzo più pregiato
della squadra, cioè il promettente Mario Galliiano, in
compenso dal Dronero ritomò Mario Barale e la
cessione di Galliano permise all'associazione di
costruire, .in collaborazione con il Comune i nuovi
spogliatioi in muratura: due locali, per ospiti ed
ospitanti, con docce, servizi, locale per l'arbitro,
magazzino., bar e servizi per il pubblico. TaIe
progetto fu redatto dal Geom. Roberto Pasquale e
l'impresa edile che li costruì di Albino.Bianco e
Domenico Palma.
Nell' estate 1969 furono inaugurati.j nuovi
spogliatoi con una sfida con la 5quadra Primavera del
Torino Calcio, che schierava molti giovani che
successivamente passarono nella prima squadra in Serie
A.
Negli anni a seguire la squadra fu integrata da
vari giovani che scalpitavano come Ettore Allari,
Anrelio Blesio, Giuliano Chiapello, Enzo Perotti,
Paolo Riba, Carlo Ripa, ed altri elementi
provenienti ancora dal Cuneo, dal Fossano, dal
Dronero, dal Busca, ecc. In concomitanza con la
squadra di 3’ categoria si "coltivava" il vivaio dei
giovani, partecipando al campionato CSI,
organizzando un fantastico gemellaggio con la Città
di Nice, con gare di calcio, maschile, giovanili e
prima squadra,e di pallavolo, femminile,
dell'appena nata squadra dei Giochi della Giovento'
e da cui è poi nato il Volley Ball Club Caraglio.
Nel 1973 venne costruita la recinzione in
pannelli prefabbricati ed acquisito il terreno della
citata signora Maddalena Perotti per essere adibito
a campetto di allenamento e per i più piccoli,
così come ancora utilizzato adesso e la squadra, con
il reperimento di nuove risorse finanziarie,
partecipò, per la prima volta, al Campionato di 2’
Categoria, cosa che, come anche le risorse
finanziarie, durò poco e grazie all'intervento delle
solite persone si saldarono i debiti contratti e si
ultimarono i pagamenti per le opere realizzate e la
squadra continuo’ a disputare il campionato di 3’
Categoria ed a curare a1cune squadre giovanili.
Oltre la
recinzione, verso Bemezzo rimaneva una grande area
di ''gravera'' ,
con
una pratica di accolonamento (art. 946 C..C}
dei proprietari frontisti, compreso anche il. Comune
di Caraglio, venne ricostituita quella parte di
alveo abbandonato ed in accordo con il Sindaco
Maestro Mario Falco, si iniziò. una trattativa con i
proprietari per la cessione di quei terreni, dove
ora sorge l' altro campo sportivo e lo sferisterio
"Giovanni Monge".
Si ricorda che in quei primi anni il Comune di
Caraglio non aveva fondi e l' Associazione Calcio,.come
anche le altre Associazioni, non ricevevano dei
contributi ed allora. il Cav. Pasquale, che era
anche Presidente del Comitato Comunale
Manifestazioni "Pro Camglio", nell'ambito .del
Camevale, nella srerata.del. lunedì grasso,
organizzava il "Veglione di Carnevale", ad inviti;
con grande successo e soprattutto grande incasso
che veniva totalmente devoluto all' A.C. Caraglio.
Tale veglione veniva effettuato nel Teatro. Civico
e, con la collaborazione de1 signor Giovanni Tomatis,
che aveva da poco costruito la "Pagoda" in via
Cuneo, si ottenne la presenza gratuita dei cantanti
Mino Reitano e del Duo Fasano che, in quegli anni,
andavano per la maggiore.
Si ricorda ancora che quando nacque la Podistica
Caragliese (febbraio 1977), con la Presidente Anna
Maria Abbà venne proposto un progetto per spostare
il campo da gioco di circa 10 mt. verso Bemezzo al
fine di permettere la costruzione di una pista
d'atletica regolamentare con pedane per il salto in
alto, il salto in lungo e triplo, il lancio del
peso e del disco, tribune e nuovo sferisterio lungo
via Bemezzo. Detto progetto non fu però preso in
considerazione dall' Amministrazione Comunale. Nel
1983 si costituì una nuova società denominata "A. C.
Caraglio '83", presieduta da Paolo Riba che iniziò
una riorganizzazione del gruppo dirigente oon
un'intensa politica rivolta al settore giovanile con
alcune vittorie. a livello. provinciale, e con il
potenziamento della prima squadra, che infatti
arrivò, come anche in questo Campionato 2004/2005,
alla 1’ Categoria.
Nella stagione 2004/2005 la squadra e' costretta
a disputare i play-out per rimanere in questa
categoria. Al termine del girone pero', grazie alla
vittoria sul campo del Valvaraita, vengono mantenuti
i dirtti per la partecipazione al campionato di
Prima Categoria.
Note a cura di ROBERTO PASQUALE e Guido Riba
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