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LA STORIA DEL CALCIO A CARAGLIO

 
 


 Anno di inizio dell'attivita' ufficiale:1965

 

La squadra del Caraglio, non disponendo di un campo sportivo, partecipa al campionato giovanile C.S.I. giocando sul campo d'allenamento del Cuneo, di fronte allo stadio fratelli Paschiero. I giocatori "più anziani  Pier Luigi  Gigi- Abbà e Luigi  Gigi  Bianco,  con una  Fiat 1100 ed una 500, portavano la squadra a giocare a Cuneo. Quell'anno la squadra si classificò 2a dietro all' Auxilium Cuneo.

D'estate la squadra, integrata da calciatori più esperti, caragliesi che militavano nel Cuneo, nel Busca, nella Pro Dronero, nei Tommasini Cuneo, vinse il Torneo notturno "Città di Cuneo", che si giocava sui campi dei "Salesiani", sponsorizzata dal Cav. Domenico Musso, titolare del Bar del "Tranvai".

Furono questi successi che spinsero il Cav. Luigi Pasquale a cercare un appezzamento di terreno per costruire un nuovo campo sportivo a Caraglio. Coadiuvato da PierLuigi Abbà,Umberto Servetto, Ugo Cartei, Aldo Rovere e Pier Carlo Ravaioli vennero individuate due aree: una verso il Filatoio  Rosso e l'altra verso Cuneo; subito dopo il ponte sul Grana. L' Amministrazione Comunale non era però. interessata a questo intervento e non  se  ne fece nulla.

C'era nel Torrente Grana  accanto al ponte di via Bernezzo, una "gravera" di notevoli dimensioni, incolta improduttiva, alberata, luogo adatto alle "coppiette" e ai primi motorini truccati che, con le montagnole ricavate dai cumuli di detriti ivi scaricati, praticavano il motocross. Fu proprio li, ad esempio, che Roberto Boano fece i primi salti che lo portarono in seguito titolo italiano di motocross.

Era un'area in parte privata, in parte demaniale, in  quanto per salvare l'abitato di Caraglio dalla famosa alluvione del 1949, il Torrente Grana, subito dopo il ponte della Vallera, era stato deviato a destra e aveva così inondato via Bernezzo passando proprio dove ora ci sono il campo sportivo e lo sferisterio;

Nell'alveo creato si era formata un'isola  di proprietà della signora Maddalena Perotti, Michele Abbà, (fratello di Gigi) ed Adriano Armando. La signora Pernotti non fu intenzionata a vendere, il signor Michele Abbà concesse l'area a titolo gratuito, mentre il signor Armando la  cedette la sua proprietà, circa  tre giornate, ad un modico prezzo in considerazione dell'uso pubblico. che se ne  faceva. Il costo  di questo acquisto venne interamente pagato dai signori menzionati in precedenza senza l'intervento del Comune.

 I lavori iniziarono speditamente nella primavera del 1966, i mezzi meccanici impiegati erano della Ditta Morino, ditta per la quale lavorava PierLuigi Abbà, che, gratuitamente, portava il terreno di coltura dai vari cantieri che la sua ditta appaltava dove  era stato preparato un fondo  con fascine di rami per favorire il drenaggio dell'acqua e la morbidezza del terreno, fu poi seminata l'erba, non prima di aver raccolto tutte le pietre che emergevano ogni volta dopo le varie rullature. Va  detto che alla raccolta delle pietre parteciparono tutti i ragazzi calciatori e giovanissimi sotto la direzione del Cav. Lorenzo Gribaudo, suocero del Cav. Pasquale, che poi si dedicò a girare e spostare le girandole dell'irrigazione per favorire la crescita dell'erba su tutta l'area. Il 1966 trascorse così in attesa  che  la prima vera successiva, dopo lo scioglimento della neve, restituisse  un nuovissimo campo  da  calcio; Intanto ancora  per un anno  si partecipò al campionato C:S.I. a Cuneo. In primavera si sistemò anche  una recinzione con rete metallica, si piazzarono le porte, il tutto fornito dalla.C.M.C. (Carpenterie Metallurgiche Caragliesi), in modo particolare da Edoardo Ansaldi, e fu posato un box  prefabbricato, donato dalla Ditta Enrici che doveva fungere da spogliatoio per la squadra ospite.

 Fu quindi costituita l’Associazione Calcio Caraglio, con il verde ed il nero come colori sociali, che erano i colori della maglia del Venezia che allora militava in serie A, col seguente Direttivo: Presidente Pasquale Luigi, Vice  Presidente e preparatore atletico Servetto Umberto, Segretario Edoardo Ansaldi, Consiglieri Rovere Aldo, Rossi  Alessandro, Fogliame Attilio, Cartei Ugo e Occelli Domenico, Fotografo Ravaioli Pier Carlo, Medico Sociale Dottor Chiapello Giovanni. La signora Gribaudo Clara in Pasquale era addetta all'abbigliamento, cioè lavaggio e  stiro di maglie, pantaloncini e calzettoni, mentre Romualdo Gillio e Pierino Nebiolo erano addetti al pulizia e  tracciatura, con la calce, delle righe del campo e Pieraldo Parola si occupava del taglio dell' erba.                   

La. sede fu concessa dal Comune al primo piano di via Raposo, uno dei locali attualmente utilizza1i dalla biblioteca, con la possibilità di utilizzo del locale adibito a palestra, quando i locali erano utilizzati. dalla Scuola di Avviamento Commerciale, per la ginnastica settimanale.ed invernale diretta.in un primo tempo da Umberto Servetto ed in seguito dall'Insegnante Adriano Armando.

Venne così costituita la squadra con 21 tesserati (vedi elenco) facendo rientrare alcuni ragazzi   che giocavano altrove (rispettivamente Carlo Faccia dal Busca, Alberto Garino dal Cuneo, Nicodemo  Gigetto Gariup dal Dronero} ed inserendo Paolo Zavattaro dal Cuneo, Vincenzo Tardivo e Carlo Giraudo dal Peveragno.

ELENCO GIOCATORI dell'A. C. CARAGLIO Camoionato 3a Categoria 1967 /1968

l) Gariup Nicodemo (portiere), 2) Mellano Bruno (portiere), 3) Raffetto Armando (portiere), 4) Lerda Luciano (Terzino), 5) Ribero Giovanni (Terzino), 6) Beccaria Piero (Terzino), 7) Tardivo Vincenzo (Terzino), 8) Abbà Felice (Mediano), 9) Morisiasco Mario (Mediano), lO) Serale Ezio (Mediano), 11) Abbà Pier Luigi (Mediano), 12).Pasquale Roberto (Ala), 13) Fornara Carlo (Ala), 14) Giraudo Carlo (Ala), 15) Zavattaro Gian Paolo (Ala), 16) Faccia Carlo (Mezz'ala), 17) Mollo Guido (Mezz'ala), 18) Occelli Domenico (Mezz'ala), 19) Servetto Umberto (Mezz'ala), 20) Galliano Mario (Centro Avanti), 21) Garino Alberto (Centro Avanti).

 

Il Campo fu inaugurato nel mese di luglio 1967, alla presenza del Sindaco Dott. Luigi Cornelio, del Vice Sindaco Cav. Michele Menardo, della Amministrazione Comunale, del Vicario Don Luigi Panero, del Maresciallo dei Carabinieri Luigi Davì che ha sempre assicurato il servizio d’ordine per le partite casalinghe.

Dopo la benedizione ed i discorsi delle autorità l'inaugurazione è stata fatta con una partita amichevole contro la.Cuneo Sportiva che venne naturalmente persa per 4 a 1.  Il Cuneo quell'anno militava nel campionato semiprofessionistico di Serie D, attuale C2. Il campionato 1967/1968 di 3’ Categoria iniziò con un grande entusiasmo, le partite casalinghe erano.seguite da tanta gente, il box prefabbricato serviva da. spogliatoio per la squadra ospite mentre il Caraglio  e l'arbitro si serviva della sede sociale che fungeva così da spogliatoio. Si facevano grandi manifesti da affiggere nei bar ed altri locali del capoIuogo e delle frazioni. Le trasferte arrivavano fino a Camerana, Ceva, Bagnasco, Clavesana, Saluzzo, Peveragno, Boves, Carrù, Cherasco, Cuneo. Si partiva con il pullman di Piero Giorgis con i giocatori e molti tifosi. I più focosi già allora erano Pier Paolo Schena e Federico Ghigliano; che poi diventò anche Presidente dall'Associazione. Quell'anno al tennine .del campionato l'A.C. Caraglio giunse seconda; e si perse la promozione solo a  causa dell'inesperienza  e di alcune incomprensioni,

L'anno seguente, 1968/69, venne ceduto alla Cuneo Sportiva, sempre in serie D, il pezzo più pregiato della squadra, cioè il promettente Mario Galliiano, in compenso dal  Dronero ritomò Mario Barale e la cessione di Galliano permise all'associazione di costruire, .in collaborazione con il Comune i nuovi spogliatioi in muratura: due locali, per ospiti ed ospitanti, con docce, servizi, locale per l'arbitro, magazzino., bar e servizi per il pubblico. TaIe progetto fu redatto dal Geom. Roberto Pasquale e l'impresa edile che li costruì di Albino.Bianco e Domenico Palma.

Nell' estate 1969 furono inaugurati.j nuovi spogliatoi con una sfida con la 5quadra Primavera del Torino Calcio, che schierava molti giovani che successivamente passarono nella prima squadra in Serie A.

 

Negli anni a seguire la squadra fu integrata da vari giovani che scalpitavano come Ettore Allari, Anrelio Blesio, Giuliano  Chiapello, Enzo Perotti, Paolo  Riba, Carlo Ripa, ed altri elementi provenienti ancora dal Cuneo, dal Fossano, dal Dronero, dal Busca, ecc. In concomitanza con la squadra di 3’ categoria si "coltivava" il vivaio dei giovani, partecipando al campionato CSI, organizzando un fantastico gemellaggio con la Città di Nice, con gare di calcio, maschile, giovanili e prima squadra,e di pallavolo, femminile, dell'appena  nata squadra dei Giochi della Giovento' e da cui è poi nato il Volley Ball Club Caraglio.

Nel 1973 venne costruita la recinzione in pannelli prefabbricati ed acquisito il terreno della citata signora Maddalena Perotti per essere adibito a  campetto di  allenamento e per i più piccoli, così come ancora utilizzato adesso e la squadra, con il reperimento  di nuove risorse finanziarie, partecipò, per la prima volta, al Campionato di 2’ Categoria, cosa che, come anche le risorse finanziarie, durò poco e grazie all'intervento delle solite persone si saldarono i debiti contratti e si ultimarono i pagamenti per le opere realizzate e la squadra continuo’ a disputare il campionato di 3’ Categoria ed a curare a1cune squadre giovanili.

Oltre la recinzione, verso Bemezzo rimaneva una grande area di ''gravera'' ,  con una pratica di accolonamento (art. 946 C..C} dei proprietari frontisti, compreso anche il. Comune di Caraglio, venne ricostituita quella parte di alveo abbandonato ed in accordo con il Sindaco Maestro Mario Falco, si iniziò. una trattativa con i proprietari per la cessione di quei terreni, dove ora sorge l' altro campo sportivo e lo sferisterio "Giovanni Monge".

Si ricorda che in quei primi anni il Comune di Caraglio non aveva fondi e l' Associazione Calcio,.come anche le altre Associazioni, non ricevevano dei contributi ed allora. il Cav. Pasquale, che era anche Presidente del Comitato Comunale Manifestazioni "Pro Camglio", nell'ambito .del Camevale, nella srerata.del. lunedì grasso, organizzava il "Veglione di Carnevale", ad inviti; con grande successo  e soprattutto grande incasso che veniva totalmente devoluto all' A.C. Caraglio. Tale veglione veniva effettuato nel Teatro. Civico e, con la collaborazione de1 signor Giovanni Tomatis, che aveva da poco costruito la "Pagoda" in via Cuneo, si ottenne la presenza gratuita dei cantanti Mino Reitano e del Duo Fasano che, in quegli anni, andavano per la maggiore.

Si ricorda ancora che quando nacque la Podistica  Caragliese (febbraio 1977), con la Presidente Anna Maria Abbà venne proposto un progetto per spostare il campo da gioco di circa 10 mt. verso Bemezzo al fine di permettere la costruzione di una pista d'atletica regolamentare  con pedane per il salto in alto, il salto  in lungo  e triplo, il lancio del peso e del disco, tribune e nuovo sferisterio lungo via Bemezzo. Detto progetto non fu però preso in considerazione dall' Amministrazione Comunale. Nel 1983 si costituì una nuova società denominata "A. C. Caraglio '83", presieduta da Paolo Riba che iniziò una riorganizzazione del gruppo dirigente oon un'intensa politica rivolta al settore giovanile con alcune vittorie. a livello. provinciale, e con il potenziamento della prima squadra, che infatti arrivò, come anche in questo Campionato 2004/2005, alla 1’ Categoria.

Nella stagione 2004/2005 la squadra e' costretta a disputare i play-out per rimanere in questa categoria. Al termine del girone pero', grazie alla vittoria sul campo del Valvaraita, vengono mantenuti i dirtti per la partecipazione al campionato di Prima Categoria.

Note a cura di ROBERTO PASQUALE e Guido Riba


 

 

 


 
 

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